Se pensavate che l'America ci avesse stancato, beh vi siete sbagliati. Quest'anno si torna negli Stati Uniti. Obbiettivo: East Coast. Partendo dal freddo e misterioso New England e percorrendo le orme della storia Americana arriveremo nel caldo e umido sud, tra alligatori, paludi e vecchi campi di cotone. Concludendo il tutto con gli spettacolari panorami delle isole Key. Dopo un anno di pausa si torna sulla strada, a macinare chilometri!!!
venerdì 3 ottobre 2014
Freeport - Portland
Finalmente ha smesso di piovere. Stamattina il cielo era ancora grigio però fortunatamente non pioveva più. Presa la macchina siamo andati fino a Freeport, che dista soli pochi minuti dal nostro appartamento. Li praticamente siamo andati per negozzi, visto che non c'era un granchè da vedere e tirava un vento gelido. In tarda mattinata, risaliti in auto, ci siamo diretti verso Portland. La prima sosta è stata sulla costa, appena fuori città. Le scogliere rocciose scendevano a mò di gradoni verso l'oceano, mentre dall'alto il faro scrutava l'orizzonte. Un posto magnifico, dove ci siamo anche fermati a mangiare. Altra tappa altro faro, questo poi era il più famoso, visto che compare in tutte le foto che ritraggono la città di Portland. Qui il panorama era anche meglio. Il faro si trovava all'interno di un parco naturale, da cui partivano dei sentieri. Sentieri che ti portavano lungo la costa, in modo da ammirare il panorama da ogni angolazione. Nel tardo pomeriggio dopo mille e mille foto, siamo finalmente arrivati in centro a Portland. Li abbiamo passato il resto della giornata girando per la zona del porto. Zona molto caratteristica, con vecchi palazzoni di mattoni rossi e decine di ristoranti di pesce. Domani raggiungeremo il punto più alto del nostro viaggio, Trenton e da li inizierà la lunga discesa verso la Florida.
giovedì 2 ottobre 2014
Salem
"Danzan le streghe sotto la luna
La loro danza porta fortuna
Danzan le streghe nella notte scura
Non bisogna avere paura.
Danzan le streghe quando hanno voglia
Intorno a loro non si muove una foglia
Non si ode neppure un rumore
Danzan le streghe per ore e ore.
Danzan le streghe intorno alla fiamma
La loro danza sembra un diagramma
Nasconde in fondo un segreto profondo
La loro danza è l'arcano del mondo.
Danzan le streghe come invasate
A loro a volte si uniscon le fate.
I maghi si uniscono a volte a loro
Danzan le streghe e cantano in coro.
Danzan le streghe con grande ardore
La verità è nel loro cuore
Perché delle streghe questa è l'arte
Unir ciò che si vede e la sua controparte."
La loro danza porta fortuna
Danzan le streghe nella notte scura
Non bisogna avere paura.
Danzan le streghe quando hanno voglia
Intorno a loro non si muove una foglia
Non si ode neppure un rumore
Danzan le streghe per ore e ore.
Danzan le streghe intorno alla fiamma
La loro danza sembra un diagramma
Nasconde in fondo un segreto profondo
La loro danza è l'arcano del mondo.
Danzan le streghe come invasate
A loro a volte si uniscon le fate.
I maghi si uniscono a volte a loro
Danzan le streghe e cantano in coro.
Danzan le streghe con grande ardore
La verità è nel loro cuore
Perché delle streghe questa è l'arte
Unir ciò che si vede e la sua controparte."
Salem la città delle streghe. Arrivati la in tarda mattinata, veniamo accolti da un tempo nefasto. Cielo plumbeo, grigio e pioggia fitta e pesante. Il vento muove le fronde dei cupi alberi e alza nuvole di foglie. Chiusi nei nostri cappotti ci facciamo strada tra le vie cittadine ingobbendoci sempre più sotto il carico di pioggia e vento. Passegiando tra vicoli costellati di vecchie case coloniali, antichi cimiteri dal cui suolo spuntano lapidi erose come denti cariati. Il vento ci sussurra nelle orecchie il ghigno beffardo delle streghe. Si stanno prendendo gioco di noi, ci osservano. La loro presenza è ancora qui, nell'aria tra gli alberi, nell'uscio delle case. Loro sono Salem. Ci rifugiamo in una vecchia chiesa, ci sediamo in circolo ed ci viene raccontata la storia, tramandata per secoli, di questa triste città. Raccolte le nostre poche cose riprendiamo il carro che ci porta fuori città. Piano piano ci allontaniamo da Salem, poi sempre di più, sempre di più. Troviamo infine ristoro nei pressi di Portland. Questa notte potremo dormire tranquilli.
Oggi ho deciso di riassumere la giornata con uno stile un pò diverso dal solito, molto romanzato. Ovviamente non c'è stato niente di negativo a Salem, a parte il tempo. Ha piovuto tutto il giorno, quindi non siamo riusciti a girare bene la città. Abbiamo visto un pò di edifici storici, un cimitero ed anche un museo sulle streghe. Alla fine a pomeriggio inoltrato zuppi di pioggia abbiamo preso la macchina e siamo partiti verso Portland. Arrivati nel Maine abbiamo mangiato e poi con calma siamo tornati in appartamento. Domani, sperando in un tempo migliore, visiteremo Portland.
mercoledì 1 ottobre 2014
Boston Part two
Cosa avevo detto ieri? Che qui fa molto caldo? Bene giusto per smentirmi alla grande, oggi il tempo quasi per dispetto ha deciso di far calare a picco le temperarure. Ora si la temperature rispecchia quello che tutti noi ci aspettavao dal New England. Ok non è arrivato il freddo siberiano, però rispetto a ieri che eravamo in maniche corte, oggi abbiamo tirato fuori il giubbotto. La giornata si è presentata subito nel peggiore dei modi, nuvolosa, fredda e con quella piggia leggera che ti tormenta tutto il tempo. Niente di grave comunque, la cosa non ci ha abbatutto. L'itinerario giornaliero prevedeva la visita di Harvard e l'MIT. Arrivati in zona Harvard ci siamo subito inoltrati per i fatiscenti edifici che caratterizzano questa esclusiva universita. Il tempo poi ha accentuato ulteriormente l'atmosfera particolare che si crea nel girare attraverso il campus universitario. Unica pecca è stata che l'alto numero di turisti che gira in zona rovina un pò questa atmosfera, però con un po di immaginazione ci si gode lo stesso il tour. L'MIT è leggermente differente, avendo un campus strutturato in modo diverso, con più palazzoni situati in varie zone a volte molto distanti tra loro e con uno stile architettonico più moderno. Quindi diciamo che Harvard ricorda un pò i vecchi film, classici, molto raffinati, mentre il MIT quelli più moderni e un pò meno affascinanti. Però al MIT siamo entrati in una facoltà, attraversandola e dentro a quei corridoi sembrava, almeno a me, di essere tornati ai tempi dell'università. Purtroppo la pioggia incessante per tutto il giorno non ci ha permesso di soffermarci molto in questi luoghi. La sera distrutti dalla lunga camminata e abbastanza zuppi di pioggia ci siamo fermati in uno Starbucks. Da li poi abbiamo raggiunto il ristorante dove abbiamo poi cenato. Era già da ieri che avevamo deciso di provare la famosa aragosta del luogo e alla fine ci siamo decisi e l'abbiamo provata. Ok buona niente da dire, però sinceramente non era poi così grande e il conto alla fine e stato abbastanza salato. Tolti anche questo sfizio siamo tornati in appartamento. Domani avremo la macchina e inizierà cosi il viaggio on the road, con prima destiazione Salem, la città delle streghe.
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