martedì 4 novembre 2014

 Downtown

Skyline
 Downtown

Molo

Inizia il conto alla rovescia

Riepilogo degl'ultimi due giorni a Miami. Ieri Federico, Giulia ed Elena sono ripartiti verso l'italia. Giornata molto relax style, giretto per Downtown. Passeggiata tra i palazzoni e il lungoriva, praticamente Miami è circondata dall'acqua, tra fiumi, porti, darsene e spiaggie, il mare ci accompagna quasi ad ogni angolo di strada. La pensavo peggio sinceramente come città, invece tuttosommato ha un suo fascino. Non avrà chissa cosa da vedere, ma Miami è piacevole sotto vari punti di vista. Il clima poi non ne parliamo, qui è sempre estate. Verso il tardo pomeriggio abbiamo accompagnato i nostri compagni d'avventura verso l'aereoporto, un saluto veloce all'imbarco e poi via di nuovo risucchiati dal traffico. Mi ero scordato di dire che abbiamo noleggiato un altra macchina dopo essere sbarcati dalla crociera. Muoverci senza sarebbe stato complicato e pesante. Vista la stanchezza ormai accumulato abbiamo optato per la comodità. Oggi invece penultimo giorno del nostro viaggio, domani sulle otto di sera, partiremo anche noi ultimi superstiti. Se ieri era stata giornata relax, oggi lo è stata anche di più. Abbiamo girato molto a caso, finendo nel pomeriggio a Downtown. Li nella darsena abbiamo gustato un birra gelata e poi con moolta calma siamo andati alla ricerca di un buon posto dove fotografare la Skyline di Miami durante il tramonto. Non sarà stato il punto migliore in assoluto però dai qualcosa di buono ne è uscito. Domani chiuderemo definitivamente le valigie e con esse anche la nostra avventura. Notte.....

domenica 2 novembre 2014

 Miami Beach

Miami Beach
 Nassau

Spiaggia di Nassau
 La nostra nave 

Gran Bahamas

Siamo ancora vivi :)

Tranquilli non è successo niente. Stiamo bene. Se in questi ultimi quattro/cinque giorni non ho aggiornato il blog è stato solo a causa di inconvenienti tecnici. In pratica il problema è stato che in crociera internet era a pagamento e quindi non ho avuto la possibilita di aggiornarvi. Beh che dire, non ero mai stato in crociera in vita mia quindi per me era qualcosa di totalmente nuovo. Giudizio finale di questa esperienza? Fantastica!! Il 27 ottobre ci siamo imbarcati sulla Norwegian Sky. La nave è salpata dal porto di Miami sulle cinque di pomeriggio. Li poi è uno spasso, hai la piscina, vasche idromassagio con acqua calda, campo da basket, ristoranti, cabaret, club disco, casinò, palestra, Spa/centro benessere e altro ancora. Quindi immaginatevi il relax più totale. La prima tappa è stata Gran Bahamas, una grande isola, per lo più un grosso scalo navale, dove l'attrattiva principale era, oltre le varie escursioni, la spiaggia. Ovviamente abbiamo dovuto pagare un taxi che ci portasse alla spiaggia e l'ingresso di quest'ultima. Però quando arrivi e ti trovi sabbia bianchissima, mare di varie tonalità di azzurro e palme ovunque, non pensi più ai soldi spesi e ti tuffi direttamente in acqua. Le altre tappe sono poi stati, nei giorni sucessivi, Nassau, isola e capitale delle Bahamas e addirittura un isola privata della compagnia di crociera. In pratica la crociera funziona così, la nave salpa la mattina nell'isola designata, li stai piu o meno fino alle quattro o cinque del pomeriggio. Tornati in nave ci sono feste in piscina fino a notte fonda, mentre la nave riparte verso la prossima meta. E così per tutta la sua durata. Esperienza molto bella e rilassante. Ieri purtroppo siamo tornati al porto di Miami. Durante il giorno abbiamo girato un pò la città tra un centro tennistico famoso, Little Havana e Ocean drive. La sera visto che era Halloween siamo stati sulla lincoln, il centro nevralgico di Miami Beach. Un caos pazzesco, la strada era talmente intasata di gente che non si riusciava a muoversi. Oggi Colin è partito verso New York, lo aspetta la New York Maraton, gli auguriamo un in bocca al lupo. Noi invece siamo tornati a Miami Beach, li noleggiata una bici abbiamo girato tutto il lungo mare. La sera siamo tornati a Little Havana e abbiamo mangiato cubano. Domani Elena, Federico e Giulia tornano in italia, la loro avventura finisci qui, mentre noi abbiamo, oltre a domani, altri due giorni a Miami.

lunedì 27 ottobre 2014

 Aligatore

Air boat nelle Everglades
 Bahia Honda

Conchiglia tipica del posto

Bahia Honda e Everglades

Ormai aggiorno il blog una volta ogni due giorni. La stanchezza inizia a farsi sentire. Va beh comunque riepiloghiamo gli ultimi due giorni. Ieri eravamo ancora nelle Keys. Visto che la proprietaria dell'appartamento ci aveva lasciato un pass per un parco naturale, abbiamo sfruttato l'occasione per entrarci. Bahia Honda è una piccola isola vicino a Big Pine. Un isola parco naturale, immersa nel verde e con spiaggie di sabbia bianca. Li siamo stati quasi tutto il giorno, a rilassarci distesi al sole. Nel tardo pomeriggio siamo tornati a Key West per rivedere il tramonto. Questa volta ci è andata bene, il cielo era limpido senza nuuvole è il tramondo era splendido. Inoltre a Key West c'era la parata più importante del fantsy festival. Praticamente una sfilata di carri con gente in costume e musica assordante. Ah dimenticavo già la mattina abbiamo conoscito un coppia di ragazzi italiani anche loro in viaggio in America. Nicole e Stefano. Siamo stati con loro in spiaggia e poi la sera sono venuti in appartamente da noi ed abbiamo cenato tutti assieme. Finalmente dopo tanto tempo una pasta, italian style. Pensate che loro staranno un anno interno in America. Oggi invece siamo ripartiti in direzione Miami, prima però tappa obbligatoria nelle Everglades. Una sorta di zona paludosa, molto vasta in cui vivve un ecosistema molto vario. Dai molti tipi di uccelli, alle tartarughe, ai famosissimi alligatori della Florida, ai temutissimi mocassini d'acqua (serpenti) e altri tipi di rettili. Li abbiamo fatto prima un giro nelle tipiche air boat. Avete presente quelle barche piatte con un enorme elica come motore? Ok finito il giro siamo entrati nel parco naturale e fatto il tour con una sorta di trenino/pulmino della durata di due ore. Ora siamo a Miami e domani sera ci imbarcheremo per la crociera alle Bahamas.

sabato 25 ottobre 2014

 Tramonto a Key West

Fantasy Festival
 Casa di Hemingway

Iguane nel cimitero

Le isole Keys

Tanto per cambiare ieri non sono riuscito ad aggiornare il blog. Poco male visto che la giornata è stata per l'80% viaggio. La mattina partiti presto da Orlando ci siamo diretti verso le Keys. Siamo arrivati nel tardo pomeriggio. Sistemate le valigie siamo usciti per mangiare e poi ci siamo diretti a Key West, l'ultima isola dell'arcipelago. L'appartameto è a Big Pine a circa 40 min da Key West. Arrivati li abbiamo fatto due passi nella via principale della cittadina. In questo periodo a Key West si svolge un festival un pò ambiguo, il fantasy festival. La strada principale, Duval Street, si riempie di gente, stand, i pub portando fuori le casse e sparano musica a tutto volume. Voi direte perchè ambigua? Praticamente è un festival dove la gente si veste o si sveste come vuole. Libera da inibizioni, vergogna e pregiudizzi, le persone sono libere di vestirsi come vogliono. Di trasgredire. Immaginatevi gente di ogni età, per la maggior parte adulta e anche anziana, che gira vestita nei modi più bizzarri. O addirittura svestita, praticamente nuda o con il corpo dipinto. Praticamente un carnevale fuori dagli schemi. Oggi siamo tornati a Key West, anche perchè la mattina pioveva ed abbiamo posticipato la visita di un parco naturale a domani. Arrivati in città il tempo è migliorato quindi ci siamo diretti verso il cimitero cittadino. Cimitero famoso per alcune sue bizzarre tombe. Diciamo che anche da qui si comprende il carattere un pò bizzarro della popolazione di queste isole. Tombe normalissime solo che avevano incise scritte simpatiche, tipo "te l'avevo detto che stavo male" ect etc. Nel cimitero poi girano moltissime iguane. Se ne stanno li sopra le tombe a scaldarsi al sole. Visto questo ci siamo diretti nella casa di Hemingway. Il famossimo scrittore a vissuto parecchi anni a Key West, la sua casa, ora museo è una piccola perla da visitare. Oltre ai molti cimeli, mobilia, foto e ritratti dello scrittore qui trovate l'unica piscina con acqua salata delle Keys e innumerevoli gatti. Sono ovunque nella casa, saranno piu di 50. Lo scrittore amava molto i gatti e ne aveva tantissimi. Quelli che ci sono ora sono i discendenti di quelli in suo possesso. Potete trovare pure dei gatti con 6 dita nelle zampe. Il resto della giornata lo abbiamo passato tra vasche in Duval Street, tra la gente "bizzarra" e un sosta lungo un molo dove si vede uno dei più bei tramonti d'america. Peccato che alcune nuvole coprivano la parte in cui il sole scendeva sull'oceano. Domani se siamo fortunati riusciremo a vederlo bene.

giovedì 23 ottobre 2014

NASA

L'unica tappa del giorno è stata il John F. Kennedy Space Center. Situato a Cape Canaveral sull'isola Merritt dista poche miglia da Orlando. Questo centro spaziale oltre ad un parco tematico ospita anche la struttutra della Nasa dove vengono assemblati i razzi e gli shuttle e alcune rampe di lancio. Il parco è strutturato in vari edifici che ospitano un cinema, dove vengono mostrati filmati in 3d. Un simulatore di shuttle, un teatro ed altre piccole attrazioni e negozzietti. Inoltre, cosa che poi abbiamo fatto subito, ci sono dei bus che ti portano nella vera base operativa della Nasa. Li ti viene mostrato (da fuori) l'edificio in cui assemblano i razzi, l'enorme piattaforma che trasporta i razzi e gli shuttle alle rampe di lancio ed ovviamente le rampe stesse. Inoltre si ferma in un altro edificio in cui ti mostrano dei filmati d'epoca sulla storia dei viaggi spaziali. La rivalita con la Russia, i primi tentativi falliti di lancio e il famoso sbarco sulla luna. Praticamente la giornata è volata, anche perchè il parco chiude alle 17.00. Tornati in appartamento ci siamo rilassati in piscina con l'idromassaggio. Domani si riparte verso Key West.

mercoledì 22 ottobre 2014

 Parco

Parco
 Orlando Centro

Orlando centro

Orlando

Beh che dire, la florida è proprio un bello stato. Qui sembra di essere tornati in piena estate. Anche se oggi il sole si è visto poco, c'erano comunque 30 gradi. Fortunatamente avevamo dietro i vestiti estivi, quindi via di maniche corte!! La città in se stessa non offre nulla da vedere. Diciamo che le maggiori attrazioni di Orlando sono i parchi di divertimento. Tra i parchi della Disney (e gia qui ce ne sono tipo quattro o cinque) gli Universal Studios, parchi acquatici etc etc, c'è solo l'imbarazzo della scelta. L'unica pecca, se dobbiamo proprio trovare un difetto, è il costo. I prezzi sono salatissisimi, diciamo sui 100 dollari circa a parco. Quindi stamattina alcuni di noi (Elena, Giulia, Federico e Mike) sono stati al Magic Kindom della Disney. I restanti, tra cui io, abbiamo girato un pò il centro di Orlando. In città non c'è nulla a parte un laghetto con annesso parco, dove si trovano parecchie spacie animali. Dai cigni, alle anatre, scoiattoli e altri tipi di volatili. Il pomeriggio mentre gli altri erano ancora al Magic Kindom, abbiamo approfittato per un pò di relax in appartamento. L'appartamento oltre ad essere molto grande e confortevole, ha anche (in comune con tutto il complesso residenziale) una piscina media e una piccola con idromassaggio e una piccola palestra. Quindi tra divano e piscina potete ben immaginare come sia andata la seconda parte della giornata. Domani ancora una giornata intera ad Orlando, probabilmente andremo tutti in un altro parco dedicato allo spazio e viaggi spaziali.

martedì 21 ottobre 2014

 Casa Coloniale

Parco cittadino
 Molo di Charleston

Noi

Charleston

Scusate ma ieri non sono riuscito ad aggiornare il blog quindi vi riassumo le ultime due giornate. Allora ieri eravamo a charleston, Carolina del sud. Città famosa per le sue case coloniali. Non è che ci siano molti monumenti da visitare, diciamo che è la città stessa da vedere, con le sue case stupende immerse nei verdi e curati giardini. Quindi la giornata è passata passegiando per le strade della città e per il lungo mare. Unico museo visitato è stato una vecchia casa colonica. Risalente ai tempi in cui c'era ancora la schiavitu, un audio guida ti spiegava come le varie stanze erano suddivise. In basso vivevano e lavoravano gli schiavi, quindi le cucine, le stalle e le piccole stanze da letto. Nei piani superiori invece, tra lo sfarzo, trovavi le stanze dei ricchi proprietari terrieri. Ah dimenticavo Nel tragitto tra Washington e Charleston, molti erano i campi di cotone che abbiamo visto. Questa era una zona in cui si coltivava il cotone ed essendo stata Charleston uno dei grandi porti americani durante la colonizzazione, molti erano stati gli schiavi neri deportati qui. Questa mattina invece siamo ripartiti in direzione Orlando. Arrivati nel tardo pomeriggio ci siamo un pò sistemati nel nuovo appartamento e poi siamo andati a mangiare.

domenica 19 ottobre 2014

 Franklin Memorial

Cimitero di Arlington
 Casa Bianca

Obelisco

Riepilogo

Riepilogo qui le ultime due giornate. Ieri giro completo di Washington. Partendo dal Campidoglio, che il giorno prima non avevamo visto dall'interno. Qui il biglietto è gratuito. Viene assegnata anche una guida per ogni tot di persone. Prima entri in una specie di teatro in cui ti mostrano un filmato sull'indipendenza americana, poi il tour continua attraverso le varie stanze del campidoglio tra quadri ritraenti momenti saliente della storia americana e statue di vari presidenti, senatori e personaggi illustri. Da li siamo passati alla casa bianca. Ovviamente vista da fuori, anche se abbiamo poi scoperto che se facevamo una richiesta all'ambasciata tre mesi prima, saremo riusci ad entrare e anche gratis. Salutato da lontano Obama abbiamo poi svoltato per l'obelisco, altro famosissimo simbolo di Washington. Li a due passi troviamo pure il memoriale di Lincoln e i vari monumenti ai caduti della seconda guerra mondiale, del vietnam e della guerra in corea. Per finire bene la giornata un bel cimitero, Arlington, dove troviamo le tombe commemorative dei caduti nelle varie guerre (avete presente in certi film in qui mostrano queste file infinite di lapidi bianche?) e la tomba di J.F.Kennedy. Sulle strada di ritorno in appartamento ci fermiamo a dare un occhio al pentagono, visto che era li no? cena e a letto visto la giornata che ci aspetta. Oggi partenza presto e via per 500 migli circa in direzione Charleston. Arrivati a destinazione la sera ci sistemiamo in motel, un bel riposo e domani vediamo cosa ci proprone questa città.

venerdì 17 ottobre 2014

 Campidoglio

Smithsonian Museum

The capital of United States

Prima giornata intera a Washington DC. La capitale degli stati uniti. Città molto pulita ed ordinata. Per le strade girano uomini d'affari e politica. I locali raffinati danno un ulteriore tocco particolare al tutto. Non per niente qui si trovano i maggiori edifici della politica americana. Ma partiamo dal principio, dalla storia. La visita agli archivi nazionali è d'obbligo, qui trovi la dichiarazione d'indipendenza, la magna carta e la costituzione americana. Aggiungi reperti, tra cui foto documenti audio, video e cartecei di svariati personaggio famosi di ogni tipo ed ottiena l'amalgama perfetta. Restando sempre in ambiente storico, ma anche attuale entriamo nel Capitol, dove si trova il governi ed i vari organi governativi, qui però visto il poco tempo è stata decisione comune rimandare la visita a domani. E come non mettere un museo in una visita che si rispetti? Bene lo Smithsonian national air and space museum è sicuramente la scelta giusta. Questo museo aero-spaziale, vi propone una vasta scelta tra aviazione civile/militare e spaziale. Tra i reperti più importanti troviamo il modulo d'atterraggio dell'apollo 11 e il primo aereo dei fratelli Wright. Per chiudere al meglio la giornata una passeggiata serale nel quartiere universitario di Georgetown, dove troviamo i più vecchi edifici di washingtown addobbati di negozzietti di vario tipo e locali tipici.

giovedì 16 ottobre 2014

 Tomba di E.A.Poe

Molo di Baltimora

Baltimora

Allora spalancai le imposte e sbattendo le ali

Entrò un Corvo maestoso dei santi tempi antichi

Che non fece un inchino, né si fermò un istante.

E con aria di dame o di gran gentiluomo

Si appollaiò su un busto di Palladie sulla porta

Si posò, si sedette, e nulla più.

Poi quell'uccello d'ebano, col suo austero decoro,

Indusse ad un sorriso le mie fantasie meste,

"Perché" dissi "rasata sia la tua cresta, un vile

Non sei, orrido, antico Corvo venuto da notturne rive.

Qual è il tuo nome nobile sulle plutonie rive? "

Disse il Corvo: "Mai più".

                           Edgard Allan Poe

Il cielo è grigio. Un vento caldo e forte curva i rami e sbatte le foglie in mulinelli rabbiosi. Nuvole minacciose sfrecciano nel cielo a velocità folle. E' mattina quando varchiamo i neri cancelli del piccolo cimitero accanto la chiesa. Girando per le antiche tombe ci sentiamo quasi osservati da occhi nascosti. Poi d'un tratto il respiro si blocca e un brivido freddo ci percorre la schiena. Finalmente l'abbiamo trovata, è lei. Nera, antica, consumata dall'intemperie che per anni e anni l'hanno corrosa, quasi masticata. L'ultima ed eterna dimora del grande maestro. Ci inginocchiamo e tocchiamo la fredda lapide. Edgard siamo qui, te l'avevo promesso...

Giornata passata a Baltimora. Il tempo un pò incerto ha rovinato un pò il nostro piccolo tour. La pioggia andava e veniva però dai qualcosa abbiamo visto. Come prima tappa come avrete capito, la tompa di Edgard Allan Poe. Diciamo che ero io che ho un pò insistito per vederla. Poi andati in centro e parcheggiato è partita una camminata nella zona del porto. Colazione in un famoso bar gestito da veri italiani. La moglie del proprietario era di Fossalta di Piave. Per il resto abbiamo visto la zona del porto con i vari Pier (moli) e i negozietti. Dopo pranzo sulle tre circa abbiamo ripreso in mano la macchina e ci siamo diretti a Washington DC. Lasciati i bagagli siamo ripartiti verso l'aereoporto. Li abbiamo recuperato Colin. Ora siamo al completo. Domani ci aspettano gli edifici governativi della capitale.
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-18236>

mercoledì 15 ottobre 2014

 Tipica cucina Amish

Tipico carro Amish

Dintorni di Philadelphia

Oggi lasciamo Philadelphia e ci dirigiamo verso Baltimora. Praticamente giornata di spostamento. Comunque una tappa intermedia l'abbiamo fatta nella cittadina di Lancaster. Li vive una comunità Amish. Ci sono gli Amish? Avete presente quelle persone con la barba lunga, vestiti di nero e solitamente girano ancora sui carri? Gli Amish sono una comunità religiosa molto conservatrice. "Vivono come contadini e artigiani in campagne che tengono gelosamente libere dalle intrusioni della civilizzazione che possano intaccare i loro princìpi guida. l'elettricità non è ammessa, poiché rovina la naturalezza del creato e la semplicità del vivere, mentre fonti alternative di energia (come il vento, il sole, l'acqua) sono le benvenute. Non esistono automobili, poiché l'intento di un Amish è di vivere con semplice umiltà tra i suoi cari e simili: questo fa degli Amish dei buoni allevatori di cavalli (principale forza motrice), che tirano i semplici carri neri coperti o meno (detti buggies) che sono diventati il simbolo di questa comunità.
Gli Amish vestono fuori dal tempo. Gli uomini portano il cappello e vesti scure, dal taglio semplice, facili da indossare, prive di cerniere lampo e in parte anche di bottoni. I calzoni hanno fondo largo e orlo alto, per motivi di praticità e di modestia. A partire da quando si sposano portano la barba, come chiede la Bibbia, ma non i baffi, che associano con la vita militare e i suoi disvalori di arroganza e violenza.
Le donne hanno abiti privi di ornamenti e dalle maniche lunghe, con grembiuli e cuffiette che coprono i capelli, che non tagliano mai. Se sono nubili hanno cuffie nere, se sposate rigorosamente cuffie bianche. La gonna del vestito è lunga a metà polpaccio per essere modesta e pratica al tempo stesso. Il vestiario non è un vezzo, ma il segno tangibile dell'appartenenza alla comunità e alle sue regole, non dissimilmente dall'abito di una suora o di un frate." (cit Wikipedia). Li abbiamo inoltre visitato una sorta di museo, con ricostruzione di un villaggio Amish. Inoltre abbiamo pranzato in una tavola calda che, a detta dell'insegna, serviva piatti Amish e dove le cameriere portavano il vestito tradizionale della comunità. Arrivati verso sera a Baltimora, ci siamo subito messi alla ricerca di un motel. Domani gireremo un pò Baltimora e poi via verso Washington.

martedì 14 ottobre 2014

 squirrel!!!

L'impronta di Rocky
 Sala dove hanno firmato la costituzione

Campana dell'indipendenza

Philadelphia

  
"Ho caminato lungo il viale finchè le mie gambe sono diventate come pietra
Ho sentito le voci di amici spariti e partiti
Di notte potevo sentire il sangue nelle vene
Nero e sussurrante come la pioggia
Sulle strade di Philadelphia"

                                                 Street of Philadelphia - Bruce Springsteen

Come non iniziare questo post se non con le parole del Boss. Philadelphia, città dove è nata l'America moderna. Qui è stata firmata la costituzione, è stato creato l'attuale sistema governativo americano. Ovviamente tutte le attrazione turistiche della città vertono su questo. Diciamo che la maggior parte dei punti d'interesse si trova concetrata al centro. Quasi tutto è visitabile gratuitamente, tranne i musei e alcuni edifici particolari. Partendo dal centro informazioni, dove ti vengono dati dei biglietti gratuiti, si va poi verso le varie zone. Zone che comprendono l'edificio in cui è stata firmata la costituzione, con le stanze dell'epoca con i vari scrittoi. Qui c'è anche un giuda che spiega un pò la storia dell'evento. Poi troviamo l'edificio in cui è sita la campana dell'indipendenza. Simbolo famosissimo che sicuramente avrete gia visto in molte foto, è la campana con una crepa in un lato. Altro da vedere sono la prima e la seconda banca fondate in america, i resti della casa di Benjamin Fralìnklin con annesso museo ( a pagamento), un tratto di strada dell'epoca con alcune case, un altro museo, anche questo a pagamento e un parco con una tomba dedicata ai soldati caduti nell guerra d'indipendenza. Dopo averci fatto questa overdose di conoscenza ( però nei musei non siamo stati), siamo stati alla casa di E.Allan Poe, l'inica ad essere rimasta ancora intatta (qui non siamo entrati perchè è aperta solo il venerdì e la domenica) e la famosa scalinata ripresa nel film Rocky. La sera dovevamo vedere il famoso mercato italiano ma purtroppo quando siamo arrivati era chiuso. Siamo comunque rimasti in zona per mangiare la tipica pietanza della città, la cheese steak. In pratica un panino farcito con carne alla piastra e formaggio fuso. Ottima, anche se un pò pesantina. DOmani si parte di nuovo verso Baltimora. Notte!!!!
  

lunedì 13 ottobre 2014

Bye Bye Grande Mela

Riassumo in questo posto l'ultima giornata e mezza a New York. Ieri giornata relax, più o meno. Giornata passata a girare per negozzi in zona Time Square. Passando da un negozio di souvenir all'altro, da un outlet di elettronica ad uno di vestiti la giornata è volata. Oggi invece siamo stati ad Harlem, per vedere una messa gospel. Abbiamo optato per una chiesa solitamente poco frequentata da turisti, anche se poi ne abbiamo trovati perecchi. Era una chiesa metodista. E' stato molto interessante vedere un modo diverso di fare messa. Con molta musica ed molta allegria. Un esperienza assolutamente da fera se si è in zona. Ripresa la metro siamo andati a recuperare la nuova auto che ci porterà fino a Key West e Miami. Caricate le valigie siamo partiti verso la nostra nuova meta Philadelphia. Con tappa intermedia nell'ennesimo outlet appena fuori città. Ora è tardi, siamo in appartamento. Domani vedremo cosa avrà da offrici questa nuova città.

sabato 11 ottobre 2014

 Central Stazione

Palazzo dell'Onu

New York New York

Passeggiamo per Manhattan. Il sole è alto e le nostre ombre ci corrono affianco. Pian piano ci tuffiamo tra le ondate di gente che affollano le strade. E' un pò come nuotare controcorrente. Alcuni di noi vengono risucchiati dentro l'Empire state building, su per gli ascensori, giusto per affiorare sulla sua sommità. Dall'alto scrutando il lungo oceano di grattacieli. Ricongiuntisi tutti assieme riprendiamo un nuovo flusso di corrente che ci spinge verso la central station. Tra i meandri delle sue grotte ammiriamo le sue antiche strutture. Alla ricerca di ossigeno riemergiamo in superfice. Da li una seria di rapide ci catapulta al palazzo dell'Onu. Ripreso un attimo fiato ci aggrappiamo ad un lungo serpente marino. Tenendoci strettamente aggrappati alle sue sporgenze percorriamo i tunnel sotterranei per chilometri e chilometri. Stremati ci lasciamo cadere nel quartiere di Soho. Li la lussuosa barriera corallina composta di vecchi fatiscenti edifici dalla rammificazioni fatte da colorate scale antincendio ci abbaglia. Abbiamo deciso. Finiremo qui la nostra giornata. Anche perchè sopraggiunge una corrente fredda, così troviamo riparo in una calda grotta. Grotta starbucks... Quando usciamo un ennesima corrente ci fa spiaggiare in zona Statua della libertà, li una nativa del posto ci accompagna verso il sospirato e tanto agognato pasto serale.

venerdì 10 ottobre 2014

 Museo di storia naturale

Top of the Rock

American Museum of Natural History

Giornata culturale oggi. Il museo di storia naturale di Manhattan, si trova su un lato di central park. Il biglietto con il tour completo comprende oltre la visita delle varie aree del museo, anche i quattro show/eventi che propone. Eventi come il planetario. Li seduti in una sala circolare viene proiettato sul soffitto/schermo, anch'esso sferico, un fimato inerente le materia oscura. Una sorta di energia che esiste nello spazio e di cui per il momento ci sono solo alcune ipotesi sulla sua composizione e funzione. Altra attrazione trattasi di filmato in 3d sul grande squalo bianco. Dove ti viene spiagata un pò la storia di questo animale. Le altre due attrazione erano una su un tipo di pterodattilo e una sui ragni. Comunque se decidete di visitare questo museo prendevi pure una giornata intera, anche perchè solo vedendo queste attrazioni extra vi va via mezza giornata. Verso le sei di sera ci siamo spostati al Rockefeller Center per salire sul top of the rock. Un grattacielo. Praticamente pagato l'ingresso si sale per un velocissimo ascensore che ti porta sulla cima del palazzo. Li si ha la vista a 360 gradi di Manhattan. Sbrigate le solite foto di rito siamo ridiscesi e incamminati verso Time Square. Il resto della serata l'abbiamo passato li, tra le luci sfavillanti e la calca di una delle piazze più famose e affollate d'america. Ah dimenticavo, per andare dal museo al top of the rock siamo passati anche di sfuggita per il Central Park, nei prossimi giorni ci torneremo con calma.

giovedì 9 ottobre 2014

 Sentiero sopraelevato

Ponte di Brooklyn

New York second round

Seconda giornata nella grande mela. Altra giornata massacrante per le nostre povere gambe. Useremo anche molto la metro, però di chilometri ne maciniamo comnque a piedi. Daltronde il bello di visitare una città è anche quello di girare a piedi per le sue strade. Il tutto inizia con una colazione particolare nel miglior negozio di cupcake newyorkese, per poi proseguire per una strada sopraelevata ricavata da una vecchia linea ferroviaria. Una passeggiata molto interessante, tra i palazzoni. E' bello perche sembra quasi una sorta di sentiero segreto da cui sbirciare, dall'alto, la vita frenetica della città. Il tutto contornato da panchine ricavate dalle vecchie fermate del treno immerse nel verde di piante di vario tipo. Un lungo giardino segreto collocato tra i palazzoni di vetro e cemento. Altra tappa altra corsa, secondo stop il mercato di Chelsea, costruito all'interno dell'ennesimo palazzone. Tra negozzietti caratteristi e stand gastronomici il tempo passa in fretta, quindi via di corsa. Union square e il famoso grattacielo chiamato "ferro da stiro" dall'omonima forma. E per finire giusto perchè "non" eravamo stanchi, il giro a piedi del ponte di Brooklyn. Una cosa che io e Michele avevamo già fatto la prima volta, però per quante volte lo fai resta sempre stupendo. Sopratutto verso il tramonto, con il sole che calando crea sfumature arancio, rosa, rosse che rendono lo skyline di Manhattan stupendo. La sera per la serie Hamburgher fino alla morte, cena in un ristorante stile anni 50 vicino a time square. Ora sinceramente mi butto a letto perchè anche domani sarà una giornata molto impegnativa. Notte....

mercoledì 8 ottobre 2014

 Wall Street

Ground Zero

Welcome in the Big Apple

New York. Prima giornata intera nella metropoli. Il sole ci accoglie il mattino, giornata splendida per girovagare per gli alti palazzoni di Manhattan. Isola lunga 20 km e con 1600 abitanti, nonchè centro vero e proprio di New York. Una massa enorme di persone, di diverse etnie, che come frenetiche formiche operaie attraversano instancabilmente le "street" e le "Avenue", incuranti di quello che può succedere anche ad un metro da loro. Caos, Taxi gialli che si spostano in branco, clacson come richiami di strani animali meccanici. Le metro nel sottosuolo come vasi sanguinei che portano energia attraverso le arterie rammificate nei punti caldi della city. E' quasi come un ecosistema, che si alimenta con l'energia instancabile dei suoi abitanti. Questa è New York, può piacerti o meno, tanto quella resta e resterà. A me non dispiace, come tante cose ha i suoi lati positi e negativi, ma comunque e fuori discussione che è da vedere. Riassumendo la giornata odierna, diciamo che in mattinata il gruppo si è diviso. Io e Michele, che eravamo già stati a New York, abbiamo sbrigato delle pratiche relative al prossimo noleggio auto. Mentre il resto del gruppo ha fatto il tour per la statua della libertà. Ritrovatisi intorno all'una ci siamo incamminati verso il Financial District. Wall Street, centro della borsa e del potere monetario newyorkese, e forse Americano? I palazzi della borsa sono corazzati come un bunker tra reti metalliche e polizzia armata ovunque, metre frotte di turisti girovaga e fotografa ogni cosa. Da li proseguiamo verso il luogo in cui 13 anni fa succese qualcosa di impesabile per il popolo americano e mondiale. Ground Zero. Ebbene si dopo quattro anni torniamo in una delle zone piu significative di questo ultimo ventennio. La prima volta era solo un cantiere aperto, le ruspe e gli operai al lavoro ti davano una piccola idea di quello che era successo li. Penso che abbiate capito tutti che sto parlando dell'attentato alle torri gemelli dell'undici settembre 2001. Ora il parco costruito in memoria dell'accaduto e quasi finito, stanno costruendo una struttura di calatrava. Finalmente vediamo dal vivo la freedom tower, il nuovo grattacielo che dominerà ora e in futuro la skyline della grande mela. Le vasche/piscine ricavate nelle fondamenta delle vecchie torri sono impressionanti, enormi e profonde, contornate da una lastra di marmo contentente i nomi delle vittime della strage. L'atmosferà e particolare, riesci ancora a vedere negl'occhi di alcune persone presenti il dolore e lo sgomento per quello che è successo. Altra novità rispetto alla visita precendete è il museo. Museo molto interessante e ben strutturato. Lo consiglio a tutti veramente. Dentro trovate tutto ciò che riguarda il 9/11  e giorni seguenti, con reperti video, fotografie (struggenti ma bellissime), reperti materiali. EH si materiali, di ogni tipo, dal camion distrutto dei pompieri, ai pezzi degli aerei, a qualsiasi cosa appartenute alle vittime e successivamente recuperata tra le mecerie. La visita è stata un esperienza molto forte ma estremamente bella. Ultima tappa della giornata un giro per Cinatown e Little Italy, con tappa cena e poi di nuovo a Brooklyn dove ci aspetta un po di relax, visto che le nostre gambe oramai chiedono pietà.