mercoledì 8 ottobre 2014

Welcome in the Big Apple

New York. Prima giornata intera nella metropoli. Il sole ci accoglie il mattino, giornata splendida per girovagare per gli alti palazzoni di Manhattan. Isola lunga 20 km e con 1600 abitanti, nonchè centro vero e proprio di New York. Una massa enorme di persone, di diverse etnie, che come frenetiche formiche operaie attraversano instancabilmente le "street" e le "Avenue", incuranti di quello che può succedere anche ad un metro da loro. Caos, Taxi gialli che si spostano in branco, clacson come richiami di strani animali meccanici. Le metro nel sottosuolo come vasi sanguinei che portano energia attraverso le arterie rammificate nei punti caldi della city. E' quasi come un ecosistema, che si alimenta con l'energia instancabile dei suoi abitanti. Questa è New York, può piacerti o meno, tanto quella resta e resterà. A me non dispiace, come tante cose ha i suoi lati positi e negativi, ma comunque e fuori discussione che è da vedere. Riassumendo la giornata odierna, diciamo che in mattinata il gruppo si è diviso. Io e Michele, che eravamo già stati a New York, abbiamo sbrigato delle pratiche relative al prossimo noleggio auto. Mentre il resto del gruppo ha fatto il tour per la statua della libertà. Ritrovatisi intorno all'una ci siamo incamminati verso il Financial District. Wall Street, centro della borsa e del potere monetario newyorkese, e forse Americano? I palazzi della borsa sono corazzati come un bunker tra reti metalliche e polizzia armata ovunque, metre frotte di turisti girovaga e fotografa ogni cosa. Da li proseguiamo verso il luogo in cui 13 anni fa succese qualcosa di impesabile per il popolo americano e mondiale. Ground Zero. Ebbene si dopo quattro anni torniamo in una delle zone piu significative di questo ultimo ventennio. La prima volta era solo un cantiere aperto, le ruspe e gli operai al lavoro ti davano una piccola idea di quello che era successo li. Penso che abbiate capito tutti che sto parlando dell'attentato alle torri gemelli dell'undici settembre 2001. Ora il parco costruito in memoria dell'accaduto e quasi finito, stanno costruendo una struttura di calatrava. Finalmente vediamo dal vivo la freedom tower, il nuovo grattacielo che dominerà ora e in futuro la skyline della grande mela. Le vasche/piscine ricavate nelle fondamenta delle vecchie torri sono impressionanti, enormi e profonde, contornate da una lastra di marmo contentente i nomi delle vittime della strage. L'atmosferà e particolare, riesci ancora a vedere negl'occhi di alcune persone presenti il dolore e lo sgomento per quello che è successo. Altra novità rispetto alla visita precendete è il museo. Museo molto interessante e ben strutturato. Lo consiglio a tutti veramente. Dentro trovate tutto ciò che riguarda il 9/11  e giorni seguenti, con reperti video, fotografie (struggenti ma bellissime), reperti materiali. EH si materiali, di ogni tipo, dal camion distrutto dei pompieri, ai pezzi degli aerei, a qualsiasi cosa appartenute alle vittime e successivamente recuperata tra le mecerie. La visita è stata un esperienza molto forte ma estremamente bella. Ultima tappa della giornata un giro per Cinatown e Little Italy, con tappa cena e poi di nuovo a Brooklyn dove ci aspetta un po di relax, visto che le nostre gambe oramai chiedono pietà.

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